Sentirsi pienamente realizzati

Sentirsi pienamente realizzati

Chi sa apprezzare ogni attimo come un dono, come la sola verità, chi sa godere delle cose apparentemente più insignificanti, è una persona che ha compreso che il successo, la gioia, la felicità, la realizzazione, non possono essere perseguite attraverso riconoscimenti esterni.

La felicità non è uno stato dell’Avere. La felicità è uno stato dell’Essere.

Se non sei felice ora, non lo sarai mai. Se non ti senti realizzato ora, non servirà una casa o una macchina più grande, o un lavoro più prestigioso, perché una volta raggiunti questi sostituti di completezza, ne vorrai subito altri, ancora più grandi e ambiziosi.

Se credi che sarai felice quando avrai una casa più grande, quando avrai un automobile più prestigiosa, quando avrai quel lavoro, quando otterrai finalmente la tanto agognata promozione, ti sbagli di grosso.  Se ti fai trascinare da questa dinamica, non sarai mai felice.
Perché la tua felicità NON può dipendere da circostanze, eventi, elementi esterni.

La felicità è esclusivamente un fattore interiore.
La felicità è qui ed ora.
La felicità è una scelta.
Sii grato adesso, per quello che hai e per quello che sei.
Sviluppa la consapevolezza che hai già tutto per essere completo, integro, perfetto.
Riuscire a essere grati della propria quotidianità nonostante gli imprevisti, significa sviluppare abilità molto importanti, le stesse che permettono di superare anche altre difficoltà comuni a ognuno di noi, tra cui incomprensioni familiari, tensioni nei rapporti interpersonali e scarsa flessibilità di fronte a situazioni sconosciute.

Numerosi studi dimostrano che esprimere e sperimentare la gratitudine aumenta la soddisfazione e felicità di chi la manifesta, così come vitalità, speranza ottimismo. Contribuisce anche a ridurre i livelli di condizioni come depressione, ansia, invidia e stress legate al lavoro.

È la conoscenza del momento presente, della nostra esperienza in questo preciso istante che ci libera dalle maglie dell’infelicità.
Grazie alla pratica della Mindfulness, facciamo pace con il perfezionismo. E questo è fondamentale se vogliamo raggiungere la serenità e la felicità.
L’illusione di una vita perfetta è un tormento del quale possiamo liberarci proprio grazie alla mindfulness. E non è mai troppo tardi per farlo, nemmeno troppo presto.
Vale la pena farlo proprio qui.

Se qualcosa non ti piace, cambiala. Se non puoi cambiarla, cambia il tuo atteggiamento. Non lamentarti.
Maya Angelou

Comincia a pensare in modo diverso, eliminando tutte le vecchie convinzioni. Comincia a pensare, agire e parlare in modo del tutto nuovo dal solito, con positività, gentilezza e volontà di realizzare cose nuove e meravigliose per te. Pensa in grande, e spingiti oltre i tuoi limiti, perché tutto è possibile.

Oggi più che mai è importante praticare la mindfulness per sentirsi pienamente realizzati come persone, come professionisti.

Quante volte raggiungi un obiettivo a lungo desiderato, ma non ti senti comunque pienamente appagato? Quante volte ti racconti che sarai felice domani, il prossimo anno, quando avrei cambiato lavoro, partner o amicizie?
Attraverso presenza e consapevolezza, la mindfulness dona un tempo più ampio per gustare la vita, restituisce qualità al nostro tempo, offrendoci la possibilità di  vivere ogni giorno, ogni momento, occasioni di ordinaria felicità.

Stai vivendo la vita che ti meriti? Ti stai divertendo? Se la risposta è no, cosa aspetti a cambiare? Cosa aspetti a praticare la mindfulness? Tutte le condizioni per la felicità esistono già dentro di noi, basta coltivarle.

Uscire dal pilota automatico grazie alla mindfulness,  significa entrare in un nuovo modo di percepire. Sono le stesse cose. ma noi le vediamo come se le incontrassimo per la prima volta.

La mindfulness restituisce qualità il nostro tempo e lo fa inserendosi nelle nostre azioni abituali, offrendoci la possibilità di vivere ogni giorno, ogni momento, occasioni di ordinaria felicità. Ovvero la felicità delle piccole cose. Come il gustarti il caffè al bar, un bagno caldo, il tragitto per recarti al lavoro, oppure il raggio di sole chi arriva a toccarti, improvvisamente, scaldandoti.

È questa la chiave della felicità, la chiave di tutto: rendersi conto di essere vivi.
Ricordarsi che non è mai troppo tardi per voltarsi a guardare il sole.
Ancora una volta.

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