Affrontare il post-quarantena con la Mindfulness

Affrontare il post-quarantena con la Mindfulness

Come possiamo affrontare il post quarantena con la Mindfulness?

Questi mesi di isolamento sociale forzato, hanno indubbiamente impattato in maniera pesante da un punto di vista psicologico, familiare, sociale e lavorativo. Gli effetti non li vediamo adesso, in questa fase in cui, la reattività e l’istinto di sopravvivenza che porta un iniziale riadattamento e cambiamento, prende il sopravvento. Li vedremo soprattutto dopo e a lungo termine.
Il problema è che abbiamo subito non solo un isolamento forzato, ma una sorta di bombardamento costante e continuativo (basti pensare che per più di due mesi TV e giornali non parlavano d’altro) che ci ha fatto navigare nell’incertezza.
Questa incertezza è andata ad alimentare e in maniera negativa anche le emozioni creando e favorendo ansie paure preoccupazioni e, nello stesso momento, anche rabbia e frustrazione.
Adesso, in questa nuova fase, le persone hanno immediatamente voglia di ricostruire e di partire: è un istinto umano.
Quello che rimane dentro è però il vero problema. Perché anche se sappiamo che l’isolamento è finito, la nostra mente continua a d’aver paura che possa tornare.
In questo periodo tante persone stanno provando una sorta di estraniazione dall’ambiente che li circonda perché si sono comunque create un loro mondo dove vivere al sicuro,  in cui si è ricreato un equilibro.
Il distanziamento sociale avrà però delle serie ripercussioni. Anche e soprattutto nella vita professionale.
Intanto perché approcceremo alle attività che svolgevamo prima aspettandoci di trovare quello che c’era prima e non lo troveremo. Quindi già questo crea una sorta di conflitto interno. Istintivamente ci verrà da avvicinarci all’altro e quindi ci muoveremo tra la paura del contagio, rischiando di vedere l’altro anche come potenziale pericolo, e il bisogno e la voglia di avere una relazione sociale: questo contrasto sarà difficile da gestire.

Si avrà paura nel continuare a frequentare negozi ed attività quali bar e ristoranti. Ci dimentichiamo che la perdita del lavoro è anche la perdita di un sogno dell’identità di ciò in cui abbiamo creduto e non sappiamo se e quando ripartiamo e l’incertezza devasta da un punto di vista psicologico.

Si vivrà con una profonda incertezza e con la paura di una eventuale nuova chiusura, una minaccia per cui viviamo terrorizzati.

Tutto questo genera stanchezza mentale e stress.

Come possiamo affrontare il post quarantena con la Mindfulness?

Innanzitutto, ricordandoci che i nostri pensieri sono solo pensieri e che non dobbiamo portare l’attenzione ai pensieri negativi. Dobbiamo poi, attraverso la meditazione con il respiro, ritrovare calma e non lasciarci influenzare dalla paura o dalle preoccupazioni per il futuro.

Facile a dirsi, meno a farsi: specie se non si è fatta pratica della Mindfulness prima o durante la quarantena.

Ho per questo realizzato un webinar (che si trasformerà poi in un corso online, vista le richieste) su come affrontare al meglio questa fase, ovvero quando incominceremo a dare retta al chiacchericcio mentale che ci vuole portare via energia, motivazione e determinazione. Un percorso, dove affronteremo  tutti i vari passaggi, dal punto di vista della Mindfulness, per capire come gestire le nostre emozioni, riconoscere le opportunità e rimettere in piedi i nostri progetti e la nostra vita. Grazie anche all’ausilio del coaching, PNL, comunicazione e sofrologia.

Per saperne di più su come affrontare il post quarantena con la Mindfulness, scrivimi senza impegno a info@barbaramenegazzo.it

NB: la Mindfulness non è una terapia e non sostituisce in alcun modo la terapia farmacologia. Per qualsiasi tipo di patologia, consultare medici e specialisti.

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