Dipendenti: come motivarli

Dipendenti inaffidabili cosa fare

Buona parte del successo dei servizi che vengono erogati dipende da te e dal tuo staff, dai loro atteggiamenti, dai loro comportamenti, dalle dinamiche relazionali con i clienti e tra colleghi. Come motivare i tuoi dipendenti a dare il massimo?

Mi raccontano spesso scene apocalittiche, dove, l’Apocalissi è più o meno rappresentata dal capo (o titolare che sia) che sbraita, inferocito, facendo tremare persino i muri per via di dipendenti poco motivati, che non ascoltano e non si impegnano (quanto meno a suo parere).
Eppure, ce lo spiegano da anni in molti altri campi: dall’educazione pedagogica a quella cinofila, il metodo coercitivo non funziona. Urlare non serve, e nemmeno utilizzare termini od atteggiamenti troppo aggressivi. Può essere che si possa ottenere risultati nell’immediato ma, non appena si smette, l’atteggiamento sbagliato continua. Non solo: la fiducia, il rapporto potrebbe essere davvero compromesso.

Perchè i dipendenti non sono motivati a fare del loro meglio? Perchè gli si dice cosa fare e non lo fanno? Sia chiaro non tutti.
Per tutta una serie di motivi. Spesso ci si dimentica che dobbiamo aiutare il nostro team a sentirsi tale. Che siamo persone diverse con idee diverse. Dobbiamo soprattutto comunicare.

Per rendere il proprio staff, i propri dipendenti affidabili, professionali, autonomi e molti più efficaci oltre che efficienti, per MOTIVARLIc, bisogna mettere in campo una serie di azioni “gentili”, che, con il tempo, porteranno a dei risultati impensabili. Dal punto di vista della professionalità e del rendimento.

Chiaro che quando si parla di piccole e medie attività i paragoni con alcuni big del settore “cozzano”.
Però ci sono molto utili per capire che, anche nella gestione del personale, siamo indietro. E dobbiamo iniziare a cambiare prospettiva.
Aziende straniere, coccolano i propri dipendenti con piccole grandi strategie di marketing e comunicazione: non solo quindi condivisione degli obiettivi (e dei risultati), ma uno o più gesti concreti. Fanno sentire i propri dipendenti parte dell’azienda. Soprattutto dei successi.

Da dove iniziare? Dal dialogo sicuramente e poi iniziare a premiare gli atteggiamenti corretti ignorando quelli sbagliati. L’esempio è la più alta forma di insegnamento.

Prima di lasciare il negozio, ad esempio, tutti capi di abbigliamento dovrebbero essere piegati? Solo uno dei tuoi collaboratori, dipendenti etc, lo fa? Premialo, lodalo in pubblico, davanti all’altro o agli altri.

Quello che chiedi è davvero chiaro? Perchè a volte, comunichiamo pensando di parlare solo con noi stessi.

Certo, tutto questo richiede tempo ed anche una analisi dello staff (alcuni non reagiscono nemmeno al metodo “gentile” o quello che gli si chiede è al di fuori della loro portata) . Ma se non credi tu nel tuo personale, perchè il tuo personale dovrebbe credere in te?

I risultati saranno strabilianti ed avranno una ottima influenza anche sui più “indisciplinati”.

In ultimo ricorda che il tuo staff rappresenta in tutto e per tutto la tua attività. Se loro sono inaffidabili, maleducati, proprio professionali, questa è l’immagine che darai ai tuoi clienti di te e della tua attività.

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