Mi sento bloccata nella vita: 7 passi per ritrovare chiarezza e ripartire
“Mi sento bloccata nella vita.” È una frase che ascolto spesso.
E quasi sempre è accompagnata da altre parole:
“Non so più cosa voglio.”
“Continuo a pensarci, ma non riesco a prendere una decisione.”
“So che qualcosa deve cambiare, ma non capisco cosa.”
“Faccio tante cose, eppure mi sembra di essere sempre nello stesso punto.”
Forse sta succedendo anche a te. La tua vita, vista da fuori, potrebbe persino sembrare normale. Hai responsabilità, relazioni, impegni, magari un lavoro. Continui a occuparti di tutto ciò che devi fare. Eppure dentro senti che qualcosa non torna più.
Quando pensi “mi sento bloccata nella vita”, la prima reazione può essere quella di cercare immediatamente qualcosa da sistemare. Un blocco emotivo da superare. Una paura da eliminare. Una ferita da guarire. Una tecnica nuova da provare.
Ma voglio partire da un punto diverso: non sempre sei bloccata.
A volte hai semplicemente perso la direzione.
E le due cose non sono affatto la stessa cosa.
Mi sento bloccata nella vita: ma sono davvero bloccata? Sentirsi bloccati significa percepire una distanza tra la vita che stiamo vivendo e quella che vorremmo vivere.
Il problema è che non sempre sappiamo definire quella distanza. Sappiamo che qualcosa non ci soddisfa, ma non sappiamo cosa desideriamo al suo posto.
Oppure sappiamo benissimo cosa vorremmo, ma continuiamo a rimandare una decisione.
Altre volte ancora siamo convinte di sapere quale sia la soluzione e continuiamo a insistere nella stessa direzione, anche quando quella strada non sta più funzionando. E così nasce quella sensazione: “Mi sento bloccata nella vita e non so da dove ripartire.”
Prima di chiederti come sbloccarti, quindi, fermati su una domanda più importante: Che cosa significa, per me, essere bloccata?
Perché dietro quella stessa frase possono esserci situazioni completamente diverse. Può esserci paura. Può esserci stanchezza. Può esserci un cambiamento che non hai ancora avuto il coraggio di affrontare. Può esserci uno schema che continui a ripetere. Può esserci l’attaccamento a una situazione che vorresti funzionasse diversamente. Oppure può esserci qualcosa di ancora più semplice e, nello stesso tempo, più profondo: la persona che sei oggi non desidera più ciò che desiderava la persona che eri qualche anno fa.
La storia di Roberta: “Non sapevo più cosa volevo”
Roberta è arrivata da me in un momento particolare della sua vita. Non c’era stato un evento eclatante. Nessun grande crollo, nessuna decisione improvvisa. Ed era proprio questo a confonderla. Aveva continuato a portare avanti la sua quotidianità, soprattutto dal punto di vista professionale, ma da tempo sentiva crescere un’insoddisfazione difficile da spiegare.
Quando parlava del lavoro diceva che non riusciva più a capire se fosse semplicemente stanca oppure se quel lavoro non la rappresentasse più.
Un giorno voleva cambiare tutto. Quello successivo pensava: “Ma perché dovrei? In fondo non va così male.”
Aveva iniziato a guardare alternative, immaginare possibilità diverse, informarsi. Poi si fermava. Più cercava una risposta, più aumentava la confusione. E quella confusione aveva cominciato a estendersi anche al resto della sua vita.
La frase che continuava a ripetere era: “Non so più cosa voglio.”
Il nostro primo lavoro non è stato convincerla a cambiare lavoro. E nemmeno convincerla a rimanere. Siamo partite con un Incontro di Chiarezza e Direzione proprio perché, in quel momento, Roberta non aveva bisogno dell’ennesimo consiglio.
Aveva bisogno di distinguere. Che cosa non voleva più? Che cosa continuava a fare soltanto perché lo aveva sempre fatto? Quali paure appartenevano realmente al presente e quali si attivavano automaticamente davanti all’idea di cambiare? E soprattutto: cosa desiderava lei, al di là di ciò che pensava fosse più logico, prudente o conveniente desiderare?
Da quell’incontro non è uscita con la sua vita improvvisamente risolta. È uscita con qualcosa che in quel momento era molto più utile: una direzione sulla quale lavorare.
Successivamente abbiamo costruito un percorso personalizzato, lavorando passo dopo passo sugli aspetti emersi nel primo incontro. Ed è proprio questo il punto. Quando pensi “mi sento bloccata nella vita”, non sempre hai bisogno di trovare immediatamente la grande risposta. A volte devi prima riuscire a formulare la domanda giusta.
Ti riconosci nella situazione di Roberta?
Se sai che qualcosa deve cambiare ma non riesci più a capire cosa vuoi o da dove ripartire, l’Incontro di Chiarezza e Direzione nasce proprio da qui: mettere ordine nella situazione che stai vivendo e individuare la direzione su cui lavorare.
i 7 passi per ripartire
1. Smetti di chiederti subito “come faccio a sbloccarmi?” Sembra un paradosso, ma è il primo passo. Se continui a ripeterti “mi sento bloccata nella vita”, probabilmente stai già cercando una soluzione. Il rischio è iniziare a provarne molte senza aver compreso il problema. Corsi, libri, tecniche, meditazioni, consigli, video. Tutto può essere utile. Ma utile per cosa? Prima di cercare una soluzione, prova a definire il tuo blocco.
Prendi un foglio e completa questa frase: “Mi sentirei meno bloccata se…”
Non pensarci troppo. Scrivi. Potresti scoprire che non desideri cambiare tutta la tua vita. Forse desideri cambiare una relazione. Prendere una decisione professionale. Recuperare uno spazio per te. Sentirti economicamente più autonoma. Ritrovare entusiasmo. Oppure semplicemente capire che cosa vuoi.
Dare un nome al problema è già diverso dal convivere con una generica sensazione di immobilità.
2. Separa ciò che vuoi da ciò che pensi di dover volere: Questa distinzione è fondamentale. Molte persone costruiscono pezzi importanti della propria vita seguendo aspettative che nel tempo diventano quasi invisibili. Il lavoro sicuro. La relazione che dovrebbe funzionare. Il comportamento che ci si aspetta da te. La scelta più ragionevole. Poi, a un certo punto, qualcosa cambia.
E ti ritrovi a pensare: “Mi sento bloccata nella vita, ma non capisco perché.” Prova allora a chiederti: “Se nessuno dovesse approvare la mia scelta, cosa vorrei davvero?” Non significa che dovrai necessariamente farlo. Significa concederti almeno la possibilità di ascoltare la risposta.
3. Guarda dove stai mettendo la tua energia: Ci sono situazioni nelle quali non siamo immobili. Al contrario: stiamo facendo tantissimo. Il problema è che stiamo investendo quasi tutta la nostra energia nel tentativo di modificare qualcosa che non dipende completamente da noi. Aspettiamo che una persona cambi. Cerchiamo continuamente conferme. Tentiamo per l’ennesima volta di far funzionare una situazione nello stesso modo.
È qui che possiamo confondere la perseveranza con l’attaccamento. La perseveranza dice: “Questo obiettivo è importante per me. Se questa strada non funziona, posso cercarne un’altra.” L’attaccamento dice: “Deve funzionare questa strada.”
Quando pensi “mi sento bloccata nella vita”, chiediti quindi: “Sono davvero ferma o sto utilizzando tutte le mie energie per aprire sempre la stessa porta?”
4. Individua ciò che continui a rimandare: A volte sappiamo molto più di quanto crediamo. Non ci manca la risposta. Ci spaventano le conseguenze della risposta. Potresti sapere da tempo che devi mettere un confine. Che una situazione non ti soddisfa più. Che devi affrontare una conversazione. Che vuoi cambiare qualcosa nel tuo lavoro. Che una determinata scelta non ti appartiene più.
E continui a rimandare perché scegliere significa anche rinunciare alle altre possibilità. Chiediti: “Quale decisione prenderei se non avessi paura delle conseguenze?” Attenzione: non significa prendere quella decisione impulsivamente. Serve a identificare dove si trova la paura. E quando individui la paura, puoi finalmente lavorare su qualcosa di concreto.
5. Chiediti se stai cercando di tornare alla persona che eri: Questo passaggio viene spesso trascurato. Quando attraversiamo una fase di confusione desideriamo frequentemente “tornare come prima”. Voglio tornare motivata. Voglio tornare sicura. Voglio ritrovare quella me stessa. Ma forse quella versione di te ha semplicemente concluso il suo compito.
La crescita non consiste sempre nel recuperare ciò che eri. A volte consiste nel permettere a qualcosa di nuovo di emergere. Se continui a dire “mi sento bloccata nella vita”, prova a sostituire per un momento quella frase con: “Sto attraversando una fase nella quale la vecchia direzione non mi rappresenta più e la nuova non è ancora completamente chiara.” La situazione non cambia. Cambia però il modo in cui la interpreti.
Non sei necessariamente ferma. Potresti essere in una fase di passaggio.
6. Riduci la distanza tra pensiero e azione: Quando siamo confuse possiamo passare moltissimo tempo nella nostra testa. Analizziamo. Immaginiamo scenari. Cambiamo idea. Cerchiamo conferme. Poi ricominciamo da capo. Per uscire da questo circuito non serve necessariamente una decisione enorme. Serve un’azione sufficientemente piccola da poter essere fatta. Se il problema riguarda il lavoro, il primo passo non deve essere necessariamente licenziarti.
Può essere aggiornare il curriculum, informarti su una possibilità, capire quali competenze potresti utilizzare diversamente. Se riguarda una relazione, non devi necessariamente sapere oggi quale sarà il suo futuro. Puoi iniziare stabilendo un confine che continui a rimandare. Se riguarda te stessa, non devi avere un nuovo progetto di vita entro domani.
Puoi iniziare recuperando uno spazio nel quale tornare ad ascoltarti. Quando pensi “mi sento bloccata nella vita”, chiediti: “Qual è la più piccola azione concreta che posso compiere adesso nella direzione che sento più mia?”
Poi falla. La chiarezza non arriva sempre prima del movimento. Molte volte aumenta proprio mentre iniziamo a muoverci.
7. Smetti di pretendere di vedere tutta la strada: Questo è forse il passaggio più difficile. Vorremmo avere garanzie. Sapere che la scelta sarà quella giusta. Conoscere in anticipo il risultato. Essere sicure di non pentircene. Ma aspettare la certezza assoluta può diventare un altro modo per rimanere ferme. Non devi vedere oggi i prossimi cinque anni. Devi riuscire a vedere il prossimo passo.
È ciò che abbiamo fatto anche con Roberta. Non siamo partite chiedendoci: “Come dovrà essere tutta la tua vita da questo momento in avanti?”. Siamo partite da: “Dove sei oggi? Che cosa non ti appartiene più? E qual è la prima direzione che vale la pena esplorare?”
Il resto si costruisce.
Un esercizio per quando pensi “mi sento bloccata nella vita”
Prendi carta e penna e rispondi senza cercare di essere razionale o di scrivere la risposta “giusta”.
Che cosa della mia vita oggi mi pesa maggiormente?
Che cosa sto continuando a tollerare o rimandare?
Dove sto investendo molta energia senza ottenere un cambiamento?
Che cosa desidererei se non dovessi giustificare la mia scelta a nessuno?
Quale piccolo passo concreto posso compiere nei prossimi sette giorni?
Poi rileggi.
Non cercare necessariamente una risposta definitiva.
Cerca le ripetizioni. Le parole che ritornano.
Le situazioni sulle quali senti maggiore resistenza.
Molto spesso la direzione comincia a emergere proprio lì.
Hai capito dove sei bloccata, ma non riesci ancora a vedere il passo successivo?
Non serve aggiungere altre risposte alla confusione. Serve capire quali sono quelle giuste per te.
“Mi sento bloccata nella vita”: e se avessi bisogno di chiarezza, non di un’altra soluzione?
C’è una cosa che vorrei lasciarti alla fine di questo articolo. Non trasformare la crescita personale nell’ennesimo motivo per pensare che ci sia sempre qualcosa di sbagliato in te.
Se dici “mi sento bloccata nella vita”, non significa automaticamente che tu abbia qualcosa da riparare.Può esserci un blocco sul quale lavorare. Può esserci una paura. Può esserci uno schema che continua a ripetersi. Ma può anche esserci semplicemente una direzione che non ti appartiene più.
Ed è per questo che, prima di intervenire, per me viene la chiarezza.
Capire dove sei.
Capire cosa sta succedendo.
Capire cosa vuoi davvero.
E soltanto dopo scegliere come lavorarci.
È anche il principio dell’Incontro di Chiarezza e Direzione. Non parto da una tecnica prestabilita e non parto dall’idea che tu debba necessariamente intraprendere un percorso.
Partiamo dalla situazione che stai vivendo. La osserviamo insieme, individuiamo ciò che oggi ti impedisce di vedere chiaramente e definiamo quale può essere il passo successivo più adatto a te.
In alcuni casi, come è successo con Roberta, da quell’incontro può emergere l’utilità di costruire successivamente un percorso personalizzato.
Se continui a pensare “mi sento bloccata nella vita”, non aspettare di avere tutto chiaro prima di muoverti. La chiarezza può essere proprio il primo passo. Nell’Incontro di Chiarezza e Direzione partiamo dalla situazione che stai vivendo oggi, individuiamo ciò che ti sta impedendo di vedere la direzione e definiamo da dove ripartire.
In altri può essere sufficiente avere finalmente individuato il punto dal quale ripartire.
Perché quando continui a ripeterti “mi sento bloccata nella vita”, forse non hai bisogno di qualcuno che scelga al posto tuo. Hai bisogno di tornare a vedere abbastanza chiaramente da poter scegliere tu. La chiarezza non decide la strada al posto tuo. Ti permette finalmente di riconoscere quale strada vuoi percorrere.
Per altri giorni ed orari scrivimi ad info@barbaramenegazzo.it oppure via whatsapp al 339.7148023
Se vuoi imparare a sviluppare la creatività, portare luce sui tuoi punti di forza, giorno dopo giorno, Barbara è la professionista che fa per te. Da insegnante di Pilates, mi sono affidata a lei per un percorso di Mindfulness individuale. All’inizio, pensavo che mi sarei annoiata per tutti quegli incontri. Alla fine, non volevo più smettere (e ho con lei proseguito con altro). La consiglio. Per l’umanità e per le capacità.
Non ero capace di raggiungere i miei obiettivi. Non ero capace di “metterli nero su bianco”. Il percorso di Mindfulness Individuale intrapreso con Barbara ha segnato non solo l’inizio della mia nuova vita lavorativa, ma anche di ad un cambiamento personale.
Una presenza gentile, mai giudicante e sempre fonte di ispirazione.
Mi sono rivolta a Barbara per una consulenza di chiarezza. Poi ho iniziato un percorso di Mindfulness individuale Fin dal primo incontro, c’è stata subito sintonia. Mi sono sentita a mio agio. Lei vi riuscita a farmi tirare fuori ciò che avevo dentro, ad avere in fiducia in me stessa e nelle mie capacità.
Unica, gentile, premurosa, sincera ed una vera dose di allegria e calma.
Ho seguito un percorso di meditazione mindfulness con Barbara. Avevo seguito altri corsi di meditazione, ma lei è troppo brava. Fin da subito ti senti compresa, capita e ti mette a tuo agio. Lei medita e racconta sempre esperienze della sua vita che ti fanno capire e provare davvero cosa vuol dire essere mindfulness. E’ sempre presente, anche dopo il percorso. Io l’adoro e seguo il suo blog ed i suoi canali social. Lei è mindfulness.
Ho frequentato un corso con Barbara per curiosità. Sono arrivata alla prima lezione, pensando che fosse l’ennesima fregatura. Che tanto non funziona. Invece, dopo un paio di settimane, ho iniziato a notare dei cambiamenti nella mia vita. Io stavo iniziando a cambiare. Le sue lezioni sono pura energia. Arrivi alla fine del percorso che vorresti ricominciare daccapo. E finisci il percorso con una nuova prospettiva. Io continuo a meditare. E la mia vita è una vita nuova, più serena. Mi diverto di più.
Ho partecipato ad un suo seminario di Mindfulness. Ero molto scettica perché pensavo fosse uno di quei seminari dove si parla parla parla… Invece mi sono dovuta ricredere (mi ci ha portato mia sorella). Venivo fuori da una relazione devastante. Barbara ci ha fornito un approccio ed una visione diversa sul mondo delle relazioni, dell’amore. Ho capito molto della mia relazione, del mio modo di vivere le relazioni. Io lo consiglio.
Ho appena finito il corso di mindfulness online. Il corso è diverso da come lo immaginavo. Barbara spiega bene ed arriva subito al nocciolo dell’argomento. Mi sono sentita sempre coinvolta ed è stato divertente fare gli esercizi. Mi ha aiutato molto dopo la fine di una relazione. La parte che mi è piaciuta di più? Le perle di mindfulness di Barbara. Lo consiglio talmente che ho appena acquistato quello di mindful eating.
Cosa dire? Unico. Meraviglioso. Divertente. Pratico. Non solo lezioni, ma tante pillole per affrontare ogni situazione. Mi è piaciuto subito. Diverso da altri corsi che avevo frequentato. Sono riuscita a mettere in pratica molto, perché, come sempre ripete Barbara:” la mindfulness è esperienziale.”. Bisogna farne esperienza diretta. Barbara è molto brava nel comprendere e nel trovare l’esercizio giusto per te, Mi sento cambiata in meglio.
Ho frequentato il corso online di Mindfulness per donne. Piccolo gruppo, molta attenzione. Nonostante fosse a distanza, e con professioniste che non conoscevo prima, mi è molto piaciuta la cura e l’attenzione che Barbara vi ha messo. Il corso di gruppo mi è stato utile. Mi è piaciuta molto la sua umanità, il fatto che racconti le sue esperienze, mi ha fatto sentire “adeguata”. Finito il corso, sto frequentando delle sessioni individuali con lei.
Lascio questa recensione perchè Barbara merita. Ho fatto con lei il percorso di mindfulness individuale. Una rivelazione. Ho scoperto molto su di me ed ho compreso cosa cambiare, quale direzione prendere. Barbara è sempre disponibile.
Mi sentivo bloccata e non riuscivo a capire perché. In una sola sessione di chiarezza e Barbara mi ha aiutata a vedere ciò che continuavo a non vedere e da dove ripartire.
Pensavo di avere già analizzato tutto mille volte. Pensavo di sapere tutto. Barbara mi ha fatto vedere la situazione da una prospettiva completamente diversa e mi ha fornito strumenti utili. Finalmente ho capito cosa mi teneva ferma.
Fuori sembrava andare tutto bene, ma dentro sentivo che qualcosa non tornava. Dopo la sessione di chiarezza con Barbara ho finalmente capito cosa stava succedendo e cosa fare concretamente. Barbara è stata molto utile, preziosa, unica,
Avevo tante domande e continuavo a pensarci senza arrivare a nulla. Barbara ha messo ordine in quello che stavo vivendo e mi ha aiutata a capire da dove iniziare.
Sono arrivata alla sessione molto confusa e con la sensazione di essere ferma da troppo tempo. Ne sono uscita con molta più chiarezza e, soprattutto, sapendo quale passo fare, grazie a Barbara
Ero arrivata con mille pensieri e senza capire quale fosse davvero il problema. Barbara mi ha aiutata a mettere ordine e a vedere la situazione da un punto di vista completamente diverso. Sono uscita dall’incontro sapendo finalmente da dove iniziare.
Ero arrivata con mille pensieri e senza capire quale fosse davvero il problema. Barbara mi ha aiutata a mettere ordine e a vedere la situazione da un punto di vista completamente diverso. Sono uscita dall’incontro sapendo finalmente da dove iniziare.
Non sempre sei bloccata. A volte hai semplicemente perso la direzione.



















