Non avere aspettative non significa non avere obiettivi o non migliorare la propria vita.
Sappiamo bene che, la maggior parte del dolore, della sofferenza, delle preoccupazioni, della paura, derivano da le aspettative, deluse o disattese. Abbiamo aspettative su tutto: su noi stessi, sugli altri, sul lavoro, sulla vita in generale, sulla casa, sull’auto e persino sul tempo e sulla nostra salute. Probabilmente hai una aspettativa anche su questo articolo, proprio mentre lo stai leggendo.
Eppure, il non avere aspettative, come ci insegna attraverso la pratica costante la mindfulness, è l’unico modo per vivere una vita serena, in pace, apprezzando ciò che la vita stessa ci offre. Ci insegna inoltre a relazionarci diverso, equilibrato, compassionevole e senza giudizio alle circostante.
Viviamo nell’epoca dei social, dello show, dell’ostentazione ad ogni costo. Il paragone con gli altri, con la loro vita apparentemente perfetta, è all’ordine del giorno. Ci si sente inadeguati ed insoddisfatti. Ti capita mai di avere conversazioni con qualcuno e a quel qualcuno accadono sempre cose meravigliose? Dai suoi racconti è sempre al posto giusto al momento giusto, ha un lavoro meraviglioso, uno stipendio adeguato, una famiglia amorevole, va in vacanza in luoghi paradisiaci, etc, etc. Può essere davvero così, può essere che semplicemente stia vivendo una vita senza aspettative (e quindi ne enfatizza ogni minuto) oppure può essere che sta raccontando solo una storia. Tutti nella vita hanno difficoltà, tutti vivono momenti complicati: l’unico modo per uscirne è proprio quello di non avere aspettative.
Devi comprendere che, per quanto ti impegni e per quanto lo desideri, nulla va mai come lo immagini nella vita. E questo non perché la vita sia ingiusta, ma perché è profondamente incerta. Non solo: la vita ha sempre molta più fantasia di noi, di me e di te. Pensa al periodo che stiamo vivendo, alla pandemia. Come puoi comprendere la vita è da sempre così e sempre lo sarà. Nella nostra cultura, questa verità non è facilmente accettata, proprio perché nessuno ci ha mai insegnato che un’alternativa esiste. Quando affronti la vita aspettandoti che funzioni esattamente come vuoi tu, che le cose siano come ti piacerebbe che fossero o che gli altri ti trattassero come credi di meritarti, sei succube delle tue aspettative.
Se vuoi avere una vita serena, e sentirti pienamente realizzato dove sei ora, con ciò che sei e ciò che hai, inizia ad avere meno aspettative sul tuo futuro, anche imminente. Si può vivere bene anche senza aspettarsi nulla dal futuro. Se non ti alleni per lasciare andare le aspettative e accogliere il caso, corri il rischio di soffrire enormemente, di deprimerti o di riempire la tua vita di ansie e paure inutili.
Nei percorsi di Mindfulness e, di conseguenza, applicando la mindfulness nella quotidianità, ci si allena a non avere aspettative. A vivere. momento per momento, con apertura e curiosità, accettando ciò che viene, ciò che c’è. Si impara a stare (e quindi a godere) di ciò che c’è e non più orientati a ciò che manca o disorientati da una aspettativa disattesa. Chiaramente bisogna allenarsi, fare pratica, giorno dopo giorno dopo. Ma si può arrivare a questo stato dell’essere. Puoi raggiungere questa quiete, questo benessere mentale. Come? Semplicemente sviluppando, di volta in volta, un atteggiamento Mindfulness.
Non esiste una formula magica od una meditazione unica che ti porti a tale risultato. A non avere aspettative, si impara. Ad esempio, potresti iniziare facendo pratica con il cibo. Magari con un alimento che non hai mai assaggiato prima. Iniziare a gustarlo in modo mindful, utilizzando i 5 sensi, senza avere aspettative sull’esperienza.
Ti descrivo brevemente l’esercizio qui (puoi provare anche la Meditazione Informale sul cibo) :
- Guarda il cibo senza pensare a nulla. Non etichettarlo, non avere aspettative
- Osserva con attenzione per qualche secondo: il colore, la forma, la dimensione.
- Presta adesso attenzione al tatto: che sensazione ti dà toccare quell’alimento?
- Porta ora la tua attenzione all’azione che compie il tuo braccio e la tua mano mentre porta il cibo vicino al tuo naso. Dedica qualche secondo all’olfatto: il profumo è dolce od amaro? Intenso o leggero?
- E’ arrivato il momento di portare il cibo alla bocca: gustalo appieno e vivi consapevolmente il momento del masticare, del deglutire e del risentirne il sapore sulla lingua.
- E ogni volta che cedi alla tentazione di allontanarti col pensiero, osserva i tuoi pensieri ma senza giudicarli o giudicarti e, poi torna a concentrarti sull’esatto momento in cui ti trovi.
Per imparare a non avere aspettative devi imparare a riconoscere la differenza tra quello che puoi controllare e quello che, invece, va oltre il tuo controllo. Non puoi controllare i pensieri o il comportamento degli altri né le circostanze del mondo e della vita. Nonostante ciò, puoi controllare il modo in cui ti relazioni a tutto ciò, il modo in cui rifletti e come lo affronti.
“Possiamo essere felici e accettare le cose che al momento non possiamo controllare, e intanto concentrare i nostri sforzi sulle cose che possiamo controllare.” – Stephen R. Covey




