James Taylor e la sua musica

James Taylor e la sua musica

Questa mattina ho fatto la mia solita ginnastica con James Taylor in sottofondo. I miei soliti 30 minuti, ovviamente.
Perché io adoro James Taylor.

L’ho conosciuto per caso, musicalmente parlando. Nel film di Sidney Lumet, “Vivere in fuga”, che ottenne una nomination al Golden Globe per il miglior film drammatico ed una nomination agli Oscar al miglior attore per River Phoenix.
Anno 1988. Avevo esattamente 14 anni. C’è una scena in quel film dove, i protagonisti, ballano e cantano sulle note di “Fire and Rain”.
Canzone indimenticabile. Ecco esattamente da quel momento sono partita alla ricerca (musicale) di James Taylor.
Senza internet, mi sono rifugiata alle #Messaggerie Musicali ed alla #Virgin in piazza Duomo a Milano.
C’erano ancora le cassette. E le ho ancora. Poi sono arrivati i CD. La sua musica mi ha accompagnato sempre in ogni momento importante della vita.
Pensa che,quando sono nate le prime “chat” online, chattavo con altri fan di James negli States.

Quando sono stata a Londra, anno 1996, ho trovato dei suoi CD e canzoni come “Everyday” o “Your Smiling Face” mi hanno tenuto compagnia in quella lunga esperienza.

Ci sono stati poi i concerti, a Milano. E, nonostante la sua età, mi auspico possa continuare a cantare e deliziarmi ancora per molti anni. Perché molte delle mie migliori idee le ho avute anche grazie alla sua musica.

Perché, quando “questo vecchio mondo inizia a buttarmi giù e le persone sono semplicemente troppo per me da affrontare, salgo fino alla cima delle scale e tutte le mie preoccupazioni vanno alla deriva a destra dello spazio. Sul tetto tutto è tranquillo come può essere e c’è il mondo di sotto e non mi preoccupa”.

Grazie James, per essere stato con me in questi anni… “Up on The Roof”.

P.s.  Si, lo so, la canzone è di Carole King. Ma è lui che, con la sua voce, mi accompagna “up on the roof”