Perché non riesco a dimenticare la mia Fiamma Gemella?
Ci sono persone che continuiamo a pensare perché non siamo mai riuscite davvero a lasciarle andare.
E poi ci sono persone alle quali avevamo smesso di pensare. Passano i mesi. A volte passano gli anni. La vita continua, cambiamo, facciamo esperienze, conosciamo altre persone. Quella storia sembra essere rimasta in un’altra parte della nostra vita.
Poi un giorno, senza che apparentemente sia successo nulla, quella persona torna.
Non necessariamente fisicamente. Torna dentro di noi. Un pensiero. Un ricordo. Una sensazione. Poi un altro pensiero. Finché ci accorgiamo che qualcosa che credevamo ormai lontano ha ricominciato a occupare uno spazio importante.
Ed è lì che può arrivare la domanda: perché non riesco a dimenticare la mia Fiamma Gemella? È una domanda molto diversa da quella che ci poniamo subito dopo una separazione.
Ed è proprio per questo che voglio raccontarti la storia di Piera (nome di fantasia ma storia reale). Piera è arrivata da me con questa domanda: perché non riesco a dimenticare la mia Fiamma Gemella dopo sei anni?
Quando Piera interrompe ogni rapporto con l’uomo che considera la sua Fiamma Gemella, non immagina che un giorno avrebbe avuto bisogno di tornare a interrogarsi su quella connessione.
Passa il tempo. E non poco. Sei anni. Sei anni senza contatti. Piera non trascorre quel periodo aspettandolo. Non vive controllando continuamente cosa faccia. Non gli scrive. Non cerca pretesti per ricontattarlo. Soprattutto, continua la propria vita. Quella persona rimane parte della sua storia, certamente, ma non della sua quotidianità. Poi, improvvisamente, qualcosa cambia.
Piera ricomincia a pensarlo. All’inizio non ci dà particolare importanza. Un ricordo può capitare. Ma i pensieri diventano più frequenti. Le tornano in mente alcune conversazioni. Momenti vissuti insieme. Sensazioni che credeva lontane, dimenticate. E soprattutto sente qualcosa che non provava da moltissimo tempo: la sua mancanza.
È proprio questo a destabilizzarla. Perché Piera non arriva chiedendomi semplicemente: “Mi manca, cosa devo fare?” La sua domanda è molto più precisa: “Barbara, perché adesso? Perché dopo sei anni?”
E in fondo sta cercando una risposta alla stessa domanda che forse ti ha portata fin qui: perché non riesco a dimenticare la mia Fiamma Gemella?
Se improvvisamente lo penso significa che lui sta pensando a me?
Questa è una delle prime associazioni che possono nascere quando si parla di Fiamme Gemelle. Soprattutto se il pensiero arriva improvvisamente dopo un lungo periodo di silenzio.
Se lo sento così forte, forse mi sta pensando. Forse la sua energia mi sta cercando. Forse sta per tornare. Forse la separazione sta finalmente terminando.
Sono possibilità che, all’interno di una lettura spirituale della connessione, possono essere prese in considerazione. Ma una possibilità non è una certezza. Ed è qui che il mio modo di lavorare con le Fiamme Gemelle probabilmente si differenzia da molte delle risposte che puoi trovare online.
La dimensione energetica di una connessione è sempre importante e non va mai sottovalutata. Ma va compresa. Perché non voglio trasformare ogni pensiero improvviso in una previsione. Il fatto che tu senta qualcuno non dimostra automaticamente cosa stia provando lui. E soprattutto non dimostra che stia per tornare.
Una connessione può tornare a farsi sentire? Quando qualcuno mi domanda: ” perché non riesco a dimenticare la mia Fiamma Gemella”, considero soprattutto la dimensione energetica del legame. Se parliamo realmente di Fiamme Gemelle, infatti, non stiamo parlando di una relazione sentimentale. Parliamo di una connessione che può avere un significato evolutivo molto profondo.
E proprio per questo può accadere che, anche dopo un periodo di apparente silenzio, qualcosa torni alla nostra attenzione. Ma il punto è capire che cosa. Perché sentire nuovamente una persona non significa necessariamente essere chiamate a ricontattarla.
E non significa necessariamente che stia per avvenire una riunione.
A volte può riemergere la connessione. Altre volte può riemergere qualcosa che quella connessione aveva lasciato dentro di noi. Una ferita. Una domanda. Una parte di noi che allora non avevamo compreso. Un passaggio evolutivo che oggi siamo finalmente pronte a guardare in maniera diversa.
Per questo non partirei mai dalla conclusione. Partirei dalla domanda. Perché proprio adesso?
Piera non era più la donna di sei anni prima. C’è un elemento della storia di Piera che considero fondamentale. Quando quell’uomo torna improvvisamente nei suoi pensieri, Piera è cambiata. Sono passati sei anni anche per lei.
Ha vissuto. Ha fatto esperienze. Ha attraversato momenti che l’hanno trasformata. Ha compreso alcune cose e ne ha messe in discussione altre. E questo cambia completamente la prospettiva. Perché spesso continuiamo a guardare una connessione chiedendoci: “Cosa starà succedendo a lui?”
Ma dimentichiamo di chiederci: “Cosa è successo a me nel frattempo?”
Forse oggi sei in grado di vedere qualcosa che sei anni fa non avresti potuto vedere. Forse quella persona non sta tornando nella tua vita. Forse sta tornando alla tua consapevolezza. E sono due cose profondamente diverse.
Perché non riesco a dimenticare la mia Fiamma Gemella significa che il legame è ancora attivo?
La domanda perché non riesco a dimenticare la mia Fiamma Gemella non ha una risposta identica per tutte. Perché bisogna capire innanzitutto che cosa sta accadendo.
Una cosa è non essere mai riuscite a smettere di pensare a qualcuno.
Un’altra è aver trascorso anni senza cercarlo, senza aspettarlo e senza vivere in funzione di lui, per poi sentirlo improvvisamente tornare con forza nei propri pensieri. Sono situazioni differenti. Ed è proprio per questo che non amo applicare automaticamente un’etichetta.
Nel caso di Piera, il fatto che dopo sei anni quella connessione fosse tornata alla sua attenzione era qualcosa da osservare.Ma non sarebbe stato corretto trasformarlo immediatamente in: “Sta per tornare.” Prima bisognava comprendere che cosa stesse accadendo a Piera.
Questa è una frase che vorrei ricordassi. Non tutto ciò che ritorna deve ricominciare. Qualcosa può tornare perché non è stato compreso. Può tornare perché oggi sei diversa. Può tornare perché una parte di quella esperienza ha ancora qualcosa da mostrarti. E, all’interno di una lettura spirituale, possiamo anche valutare se sia la connessione stessa a essere nuovamente percepita.
Ma nessuna di queste possibilità significa automaticamente che due persone debbano tornare insieme. Questo è uno degli errori che vedo più spesso quando una donna comincia a chiedersi perché non riesco a dimenticare la mia Fiamma Gemella. Il pensiero ritorna e immediatamente viene trasformato in un segnale sul futuro.
Io preferisco fermarmi un momento prima.
Cosa sta tornando? Lui? Il bisogno di lui? La connessione? La nostalgia? Una ferita? Una domanda rimasta aperta? O qualcosa che oggi sei finalmente pronta a comprendere?
È da qui che possiamo iniziare a fare chiarezza.
Dimenticare non significa necessariamente aver superato una connessione
C’è poi un’altra cosa sulla quale vorrei soffermarmi. La parola dimenticare. Dobbiamo davvero dimenticare una persona per poter dire di essere andate avanti? Secondo me no. Ci sono incontri che entrano nella nostra storia e ne rimangono parte.
Non significa aspettare. Non significa sperare continuamente in un ritorno. E soprattutto non significa impedire alla propria vita di continuare. Puoi ricordare qualcuno e stare bene. Puoi riconoscere ciò che ha rappresentato senza desiderare di riaverlo nella tua quotidianità. Puoi amare ciò che quella connessione ha significato e contemporaneamente scegliere te stessa.
Questo vale anche per le Fiamme Gemelle.
Lasciare andare l’attesa non significa necessariamente cancellare la connessione. Ed è una distinzione importantissima. Se lo sento nuovamente devo contattarlo? Quando il pensiero diventa insistente, spesso arriva la domanda successiva: “Devo scrivergli?”
Anche Piera se lo domandava. Dopo sei anni avrebbe dovuto cercarlo? Non possiamo rispondere semplicemente: “Sì, perché se lo senti significa che devi farlo.”
Prima cercherei di capire da dove nasce quel bisogno.
Vuoi contattarlo perché desideri sapere sinceramente come sta? Perché hai qualcosa che senti di voler dire? Oppure perché speri che il ritorno improvviso dei pensieri sia il segnale che aspettavi e vuoi verificare se anche lui prova la stessa cosa? Hai bisogno di una risposta? Vuoi chiudere qualcosa? O speri di riaprirlo?
Sono differenze enormi.
Perché lo stesso messaggio può essere inviato da una persona serena e consapevole oppure da una persona che ha bisogno che l’altro faccia qualcosa per tranquillizzarla.
Prima dell’azione, quindi, cercherei la chiarezza. Perché non riesco a dimenticare la mia Fiamma Gemella e continuo a vedere segnali?
A questo punto può accadere un’altra cosa. Ricominci a pensarlo. Poi magari lo sogni. Compare una canzone. Vedi un numero che associ alla vostra storia. Succede una coincidenza. E improvvisamente tutto sembra andare nella stessa direzione. La domanda perché non riesco a dimenticare la mia Fiamma Gemella comincia allora ad avere una risposta apparentemente ovvia: “Perché sta tornando.” Forse. Ma non è l’unica interpretazione possibile.
Un segnale, da solo, non racconta l’intera storia. Ed è proprio questo il principio che sto cercando di portare anche negli altri articoli sulle Fiamme Gemelle.
Non mi interessa dirti che tutto è un segno. Mi interessa aiutarti a comprendere i segni all’interno della tua storia, senza usarli per costruire una certezza che magari non esiste. Perché quando desideriamo moltissimo una risposta, rischiamo di riconoscerla ovunque. La spiritualità, per me, dovrebbe aumentare la consapevolezza. Non diminuire il discernimento.
E se invece fosse davvero la connessione a riattivarsi? Non voglio però cadere nemmeno nell’errore opposto. Liquidare tutto dicendo “è soltanto nostalgia” sarebbe altrettanto semplicistico. Soprattutto quando parliamo di una connessione che abbiamo già avuto modo di osservare e riconoscere come significativa.
Può esserci una riattivazione energetica? All’interno della prospettiva spirituale con cui lavoro, è una possibilità che possiamo esplorare. Ma esplorare non significa promettere. Ed è questa la differenza. Possiamo osservare cosa è cambiato. Cosa stai sentendo. Se sono comparsi altri elementi. In quale momento della tua vita sta succedendo.
Quale dinamica avevate vissuto in passato.
E soprattutto cosa questa nuova fase sta chiedendo a te. Perché anche qualora fosse la connessione a tornare a farsi sentire, rimarrebbe una domanda fondamentale: cosa ne fai?
La domanda non è soltanto “perché è tornato?”
Se da giorni continui a pensare perché non riesco a dimenticare la mia Fiamma Gemella, prova a cambiare per un momento domanda. Non: “Perché lui è tornato nei miei pensieri?”
Ma: “Cosa sta tornando dentro di me?” Questa domanda apre uno spazio completamente diverso. Perché ti riporta nella tua vita. Nel presente. Nella persona che sei diventata. E ti permette di osservare quella connessione senza trasformare immediatamente ogni emozione in una previsione sul futuro.
È quello che è stato importante fare anche con Piera. Sei anni prima quella storia aveva un significato. Sei anni dopo, prima di decidere cosa fare, bisognava comprendere quale significato avesse oggi.
Forse la risposta alla domanda perché non riesco a dimenticare la mia Fiamma Gemella non consiste nel trovare finalmente il modo di cancellare quella persona. Forse non devi cancellare niente. Devi comprendere quale posto occupa oggi dentro di te. C’è una grande differenza tra ricordare e aspettare.
Tra sentire una connessione e vivere in funzione di essa. Tra accorgerti che qualcuno ti manca e decidere che questo significhi necessariamente dover tornare da lui.
Ed è proprio questa chiarezza che può permetterti di scegliere cosa fare dopo.
Un articolo può aiutarti a comprendere perché una persona possa tornare nei tuoi pensieri dopo anni.
Ma non conosce la tua storia. Non sa cosa è successo tra voi. Non sa perché avete interrotto i rapporti. Non sa cosa hai vissuto nel frattempo. E soprattutto non può stabilire se ciò che senti oggi appartenga alla connessione, alla tua storia personale o a qualcosa che non hai ancora compreso.
Quando una donna arriva da me dicendo perché non riesco a dimenticare la mia Fiamma Gemella, non parto dalla risposta che probabilmente vorrebbe sentirsi dare. Parto da lei. Dalla relazione. Dalla separazione. Da ciò che è successo dopo. E da ciò che sta accadendo adesso.
È ciò che facciamo durante l’Incontro di Chiarezza Fiamme Gemelle.
Non per prometterti che tornerà. Non per dirti che se lo senti allora necessariamente anche lui ti sta sentendo (anche se in alcuni casi posso rispondere anche a questa domanda). Ma per cercare di capire che cosa sta succedendo davvero nella tua situazione e come muoverti adesso.
Perché puoi continuare a domandarti perché non riesco a dimenticare la mia Fiamma Gemella. Oppure puoi iniziare a chiederti qualcosa che forse può esserti molto più utile: “Perché questa connessione è tornata dentro di me proprio adesso e cosa posso farne?”
È da lì che può iniziare la chiarezza.
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- Oltre il mito delle Fiamme Gemelle – Riconoscere, integrare e vivere l’autenticità del legame.
- Il sentiero delle Anime – Guida alla riunione delle Fiamme Gemelle
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Quando una domanda continua a tornare
Se continui a chiederti perché non riesco a dimenticare la mia Fiamma Gemella, forse non hai bisogno di obbligarti a smettere di pensarla, ma di comprendere perché quella connessione occupi ancora, o di nuovo, uno spazio così importante dentro di te. La domanda perché non riesco a dimenticare la mia Fiamma Gemella può allora diventare il punto di partenza per osservare ciò che senti con maggiore lucidità, distinguendo un ricordo, una mancanza o qualcosa rimasto in sospeso da una connessione che potrebbe avere ancora qualcosa da mostrarti. E soprattutto per capire cosa fare oggi, senza rimanere ferma ad aspettare una risposta dall’altra persona.
Avevo tante domande e soprattutto tanta confusione. Barbara mi ha aiutata molto. La sua lettura dei Registri Akashici che mi ha portata a guardare la mia situazione da una prospettiva completamente diversa. Alcuni messaggi mi hanno commossa profondamente perché sembravano parlare direttamente alla mia anima. Non ho ricevuto predizioni, ma comprensione, consapevolezza e una direzione chiara. È stata un’esperienza intensa che rifaccio spesso con lei.
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Fuori sembrava andare tutto bene, ma dentro sentivo che qualcosa non tornava. Dopo la sessione di chiarezza con Barbara ho finalmente capito cosa stava succedendo e cosa fare concretamente. Barbara è stata molto utile, preziosa, unica,
Avevo tante domande e continuavo a pensarci senza arrivare a nulla. Barbara ha messo ordine in quello che stavo vivendo e mi ha aiutata a capire da dove iniziare.
Sono arrivata alla sessione molto confusa e con la sensazione di essere ferma da troppo tempo. Ne sono uscita con molta più chiarezza e, soprattutto, sapendo quale passo fare, grazie a Barbara
Ero arrivata con mille pensieri e senza capire quale fosse davvero il problema. Barbara mi ha aiutata a mettere ordine e a vedere la situazione da un punto di vista completamente diverso. Sono uscita dall’incontro sapendo finalmente da dove iniziare.
Ero arrivata con mille pensieri e senza capire quale fosse davvero il problema. Barbara mi ha aiutata a mettere ordine e a vedere la situazione da un punto di vista completamente diverso. Sono uscita dall’incontro sapendo finalmente da dove iniziare.


















