Parole per vendere

Parole per vendere

Parole per vendere. Esistono? E quali sono?
Prima di scrivere sulle parole da utilizzare per attirare l’attenzione, vendere di più e meglio, parto con le parole da evitare accuratamente.

Ho già parlato dell’importanza di chiamare i clienti per nome.
Sia quando si parla con un cliente o potenziale, sia quando si risponde ad una email.

TU: è la parola più potente che dovrai utilizzare in abbinamento a ogni altra parola. Al tuo cliente, di te importa poco. Al tuo cliente, della tua storia personale o della storia della tua azienda importa ancora meno. Al tuo cliente non interessa quello che il tuo prodotto fa per il resto del mondo: al tuo cliente interessa solo quello che il tuo prodotto fa per lui.
Usa più spesso che puoi il “tu” e tutte le sue declinazioni: a te; ti; tuo/tuoi/tua.

Prima di parlare, rifletti sul fatto che il tuo cliente mentre ti ascolta ha in testa una sola domanda, ovvero “Che cosa ci guadagno io?”

“NON” e “NO” va accuratamente evitate, soprattutto quando si inizia un discorso. Eliminale dal tuo vocabolario, anche perché probabilmente utilizzi queste parole senza accorgertene.  Il NO blocca, paralizza, chiude.

Quando dici “SE”, di fatto dai una opzione al cliente e quindi dai possibilità di scelta.
Es. “Se vieni nel pomeriggio, se rispondi entro domani, se non ti piace…etc

La parola “MA” ha il potere di cancellare dalla mente di chi ti ascolta la parte di frase che la precede. Esempio:”Oggi ho bevuto un caffè, ma domani mi prenderò un tea.” La mente va subito alla frase che inizia con MA.

Se nelle tue frasi aggiungi un “perché” quello che dici risulterà molto più credibile. E’, suggerirai, a chi ti ascolta, che è importante ascoltare le tue parole. 😉

Ovviamente ce ne sono molte altre, intendo di parole per vendere. L’importante è fare pratica.
Nei miei corsi, ma anche quando collaboro con le varie attività, faccio eseguire una serie di esercizi in modo che, certe parole, escano in maniera completamente spontanea.

E ricorda: nella fase iniziale del rapporto con il cliente, limitati ad usare le stesse parole che usa il cliente, per generare in lui la sensazione che lo hai capito.

Utilizza poi sempre l’indicativo presente e l’imperativo presente.

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