Meditazione della Montagna: equilibrio e stabilità

La meditazione della Montagna è una delle meditazioni che vengono proposte ed insegnate durante i percorsi di Mindfulness.

E’ una delle meditazioni più utilizzate anche in ambito e sportivo ed è la meditazione che più può servire in questo particolare momento.

Le montagne comunicano un senso di sacralità e personificano timore e armonia, maestosità.

La meditazione della montagna permette di riconnettersi a se stessi e di vivere in piena presenza mentale. Visualizzando interiormente questa immagine si producono una serie di effetti benefici. Dopo alcuni istanti, la respirazione diventa più tranquilla e regolare. La mente si rasserena, entrando in uno stato di rilassamento profondo. Anche l’energia interiore riesce a fluire in modo più libero.

L’immagine della montagna evoca sensazioni e qualità positive, come la forza, la fermezza, il radicamento, il silenzio, la bellezza.

Normalmente, prima di iniziare con la pratica, mostro delle immagini di montagne. Utile anche appendere immagini di montagne negli ambienti personali e di lavoro.

Ma come si fa la meditazione della Montagna e cosa serve? Non serve nulla. Per iniziare a meditare, immagina una montagna, magari una montagna che conosci e che conosci bene.

La posizione è: seduti su una sedia o su una poltrona, piedi ben impiantati per terra e schiena bella dritta, mani appoggiate sulle cosce e occhi chiusi.

Seduti in meditazione, si visualizza una montagna, nel suo insieme. Nota anche quanto è massiccia, immobile, bella sia vista da lontano che in prossimità – di una bellezza contraddistinta dal profilo della sua forma e contemporaneamente impersonante qualità universali «montane» che trascendono la particolarità di costituzione e forma.

Passa ad osservarne i dettagli, apprezzandone il carattere solido e imperturbabile, nonostante le molte cose che accadono in lei e attorno a lei. Nonostante le stagioni si susseguono, così come giorno e notte, la montagna non si lascia scalfire da ciò che avviene in superficie.

Persino il nostro aspetto varia costantemente, come quello della montagna, subendo propri mutamenti climatici e intemperie.

Forse la tua montagna ha la cima innevata e boschi alle quote più basse; forse presenta una cima svettante o una serie di crinali oppure un ampio altopiano. Quale che sia la sua apparenza, siedi e respira con l’immagine della montagna, osservandola, notando le sue caratteristiche.

E si prova a sentirsi come lei. È possibile. “Trasformandoci in una montagna, nella nostra meditazione, possiamo penetrare nella sua forza e stabilità e farle nostre, usando le sue energie a sostegno dei nostri sforzi, intesi ad affrontare ogni momento con consapevolezza, equanimità e chiarezza“.

Trasformandoci in una montagna nella nostra meditazione possiamo penetrare nella sua forza e stabilità e farle nostre, usando le sue energie a sostegno dei nostri sforzi intesi ad affrontare ogni momento con consapevolezza, equanimità e chiarezza.

La meditazione della montagna ci fa comprendere che i pensieri, i sentimenti le preoccupazioni, le bufere emotive e le crisi, qualsiasi cosa ci accada, hanno molta somiglianza con le intemperie che la montagna stessa deve subire. Noi siamo portati a considerarle come accidentalità personali, ma le loro caratteristiche più salienti sono impersonali. Le intemperie della nostra vita non possono essere ignorate o negate, bensì affrontate, accolte, sentite, comprese per quello che sono e tenute sotto attenta osservazione, dato che potrebbero esserci fatali.