Insoddisfazione come superarla

Insoddisfazione come superarla

Insoddisfazione come superarla

Con la fine delle vacanze estive e l’arrivo dell’autunno, capita sovente di essere pervasi da un senso di insoddisfazione. E’ capitato più volte anche a me, prima di capirne il motivo e passare all’azione.

A volte è un qualcosa di impercettibile: altre volte si fa sentire in modo dirompente. Arriva nei momenti impensabili: improvvisamente ti senti insoddisfatto della tua vita. La tua vita ti sta stretta.
Alzarti al mattino è diventato un peso, e non appena i tuoi piedi toccano il pavimento, ti senti già triste. Io ero arrivata a non mangiare, non dormire. Nei weekend e durante le vacanze estive andava decisamente meglio. Ma la domenica sera, od al rientro dalla vacanze, tornare quel peso di insoddisfazione sullo stomaco e nell’anima.

Per me, e lo ripeto  infinite volte, la Mindfulness è stata fondamentale per cambiare. Se non avessi iniziato a praticare la consapevolezza, non avrei mai capito da dove derivava quel senso di insoddisfazione. E, conseguentemente,  non avrei probabilmente avuto la forza e la lucidità necessaria per lavorarci e comprendere quella insoddisfazione come superarla.

Lavoravo, svolgevo un lavoro in un ruolo che tanto avevo desiderato.  Avevo studiato, avevo lottato, avevo sacrificato tempo e me stessa per ricoprire quel ruolo.  Com’era possibile che la mia insoddisfazione arrivasse proprio da lì? Eppure mi resi conto che era proprio quel lavoro la causa di tanta insoddisfazione personale.

E non vedevo via d’uscita. Per di più che continuavo a fare paragoni con gli altri, che sembravano sempre essere felici e soddisfatti.

Inizialmente, avevo rivisto il mio curriculum ed avevo iniziato a rispondere ai vari annunci: credevo fosse il luogo il problema, il dove lavoravo e con chi. Ma ogni volta che mi recavo un colloquio, e mi chiedevano perchè volessi lavorare lì, non sapevo rispondere. E non sapevo rispondere perchè non volevo lavorare ne da una parte e nemmeno dall’altra. Ma volevo lavorare.

Questo non faceva altro che aumentare il caos che avevo in testa, che si rifletteva poi nella qualità della mia vita e delle mie relazioni di quel periodo. Poi un giorno mi è capitato di leggere una frase di Lao Tse. Sai come succede, no? Leggi varie le citazioni per trovare la tua motivazione, per lo più concordi con quanto leggi, ma oltre questo non vai. Poi te ne capita una, una che ti entra dentro e ti fa riflettere.

Nello specifico la mia fu questa “Solo chi conosce la meta può trovare la strada”. La meta, il mio scopo. Quale era il mio scopo nella vita?

Insoddisfazione come superarla

Da sempre leggo moltissimo: libri, riviste, blog. Così ho iniziato a fare delle ricerche in internet “Come trovare il mio scopo nella vita” o “Insoddisfazione come superarla”. E mi capitò un articolo che parlava di IKIGAI, una parola semplice che racchiude il tutto. Come trovare il mio ikigai? Trovarlo, seguirlo, mi avrebbe aiutata a superare quel senso di insoddisfazione?

Mi iscrivo al video corso TROVA IL TUO IKIGAI

Oggi ti rispondo con un secco SI. Ma la ricerca può durare parecchio tempo. E nel frattempo, questa insoddisfazione come superarla ? Nel mio caso, già avere uno “scopo” mi aveva ricaricata. Non vedevo l’ora di alzarmi al mattino per dedicarmi a quello scopo. Ma nel frattempo, ero ancora incatenata a quel lavoro.  Ho iniziato ad applicare la consapevolezza proprio in quel periodo, proprio in quelle giornate che non finivano mai: vivevo (e vivo) istante dopo istante.

Uscita dal lavoro, mi dedicavo agli esercizi che avevo trovato in internet, sui libri, e persino in corsi specifici, per capire cosa volessi fare.  Ho anche smesso di paragonarmi agli altri, alle loro vite. Siamo tutti diversi e tutti unici. Dovevo smetterla di pensare che la mia insoddisfazione derivasse dal successo altrui.

Insoddisfazione come superarlaHo iniziato a creare un quaderno delle celebrazioni ( un esercizio che consiglio in ogni corso, video od in presenza, dedicato all’Ikigai). Mi sono dapprima voltata indietro: quali e quanti risultati avevo raggiunto nella vita? Iniziando dalle cose semplici, come guidare o cucinare. Poi ho iniziato  a compilare una celebration list quotidiana.

Cosa ero riuscita a portare a termine nell’arco della giornata? Già questo piccolo di esercizio mi è stato di conforto per capire quella insoddisfazione come superarla.

Poi ho iniziato a dedicare più tempo alla lettura e alle camminate nella natura. Leggevo già moltissimo, ma sapere di avere tempo per me, mi ha aiutata, assieme alla meditazione, a rilassarmi.

Mi sono poi data un obiettivo particolare: fare esperienze diverse. Andare a teatro, provare degli sport nuovi, visitare mostre e musei, etc. Perchè più cose vediamo, più cose tocchiamo con mano, più capiamo cosa e chi vogliamo essere.

Sono sempre stata particolarmente timida. Non era da me farmi dei complimenti per qualcosa. E capire quali fossero i miei pregi, le mie qualità, non è stato semplice. Ma è stato uno degli esercizi più utili. Ero e sono davvero brava ad aiutare gli altri. Riesco ad entrare facilmente in connessione con il prossimo, a comprendere cosa vuole, quanto vale, ed aiutarlo nel suo percorso di crescita personale.

Da ragazzina, volevo fare questo: insegnare ai bambini per aiutarli. Negli anni, sono tornata ad essere una insegnante, diversa.

Oggi aiuto ed insegno le persone a comprendere questa insoddisfazione come superarla.

Aiuto le persone a capire cosa vogliono davvero dalla vita, e realizzarlo. Le aiuto a trovare il proprio IKIGAI e a seguirlo.

E fare bene questo lavoro, portare avanti questa missione, giorno dopo giorno, nonostante le difficoltà, è ciò che più mi rende soddisfatta.

Non è mai troppo tardi, o troppo presto, per dare un senso, uno scopo alla tua vita. E quando lo avrai trovato, non sentirai più quel senso di insoddisfazione. Ci saranno alti e bassi: la vita è fatta così. Ma sarei pervaso da un nuovo entusiasmo, da una nuova e rinnovata gioia di vivere.

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