Estée Lauder mito nella vendita

Estée Lauder mito nella vendita

Estée Lauder (all’anagrafe Josephine Ester Mentzer) nata da genitori di origini ebraico ungheresi, fin dall’infanzia fu attratta dal settore della bellezza, e con l’aiuto di uno zio farmacista, imparò ben presto a preparare i suoi primi trucchi e rossetti.

Estée Lauder era ancora una teenager quando iniziò a promuoverli presso parrucchieri e saloni di bellezza, offrendo campioni gratuiti di quelli che chiamava “vasetti della speranza”. 

Mamma, moglie e, soprattutto una grande imprenditrice: Estée Lauder riusciva a dare il massimo in tutti i campi dimostrando di essere una vera anticipatrice dei tempi da molti punti di vista. Fu la prima al mondo a creare una linea skincare luxury, perché tutte le donne “meritano un po’ di lusso nella vita”.

Le donne dovevano saperlo e i mezzi tradizionali non bastavano. «Telephone, Telegraph, Tell-a-woman» era la regola, assolutamente innovativa, di Mrs. Lauder. Non solo telefono e telegrafo: bisognava comunicare con le clienti anche tramite passaparola, perché “le donne parlano con le donne – diceva –. Vendono la mia crema prima ancora di raggiungere il salone”

Nel 1930, in seguito al matrimonio con Joseph Lauder, Estèe aprì un punto vendita a New York . Qui lanciò una tecnica di vendita innovativa chiamata “talk and touch”, consistente nel promuovere i prodotti applicandoli direttamente sul viso dei clienti. Inoltre decise di regalare un campioncino di prodotto per ogni acquisto fatto, adottando così una strategia di marketing mai vista prima.

Le clienti rimasero sbalordite dal suo modo di approcciare, poiché dimostrava costante e reale interesse per loro.

Partita dalla cucina di casa sua, è morta nella propria residenza a Manhattan con un  impero presente in 150 paesi con 25 brand tra i più celebri.

Estée Lauder è l’unica donna ad essere stata inserita nella lista delle 20 persone più influenti nell’economia del ventesimo secolo, stilata dal Time. Questo è soltanto uno dei suoi motti ( o mantra) che però rimangono ancora oggi attuali: se non vendi, non è il prodotto che è sbagliato: sei tu.

Già a quell’epoca, Estée aveva intuito che la differenza sta nel venditore, in come comunica. Oggi abbiamo molti più mezzi tecnologi a nostra disposizione per raggiungere le persone.

Estée avrebbe ben saputo come utilizzarli a proprio vantaggio, mantenendo la regola del “telling the truth”, ovvero dire sempre la verità ai clienti. E ricorda, se non vendi non è il prodotto che sbagliato (men che meno per la concorrenza) SEI TU!
Prima lo comprendi, prima puoi fare il possibile per migliorare.

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